36° Congresso Nazionale SIGOT
5-7 Ottobre 2022, Bari
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31° Congresso Nazionale SIGOT
Il Congresso Nazionale SIGOT si è tenuto a Genova nei giorni 8-9 giugno 2017 presso il Palazzo Ducale
Razionale del Congresso:
Appropriatezza delle cure dell’anziano: i risultati del Progetto MPI_Age;
Infezioni nell’anziano: dalla prevenzione alla cura;
La prevenzione della demenza e del delirium;
Le sindromi vertiginose;
Dieta mediterranea e longevità;
La tecnologia al servizio dell’anziano;
Il paziente anziano con BPCO;
Prevenzione e cura nell’anziano;
La terapia anticoagulante;
La terapia della cardiopatia ischemica.
Durante il congresso si svolgeranno corsi paralleli a numero chiuso per infermieri.
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30° Congresso Nazionale SIGOT
QUALITA’ E APPROPRIATEZZA NELLA CURA DELLA PERSONA ANZIANA
VICENZA 26-28 MAGGIO 2016
Razionale del Congresso
Qualità e appropriatezza sono condizioni imprescindibili per la realizzazione del processo di cura, specialmente quando è rivolto agli anziani, una popolazione in cui comorbidità, deterioramento delle capacità funzionali e cognitive e difficoltà assistenziali, sono i determinanti della cosiddetta fragilità con il conseguente incremento di esiti negativi come istituzionalizzazione e morte.
I recentissimi dati ISTAT relativi al 2015 hanno messo in evidenza, per la prima volta dalmsecondo dopoguerra, un aumento del tasso di mortalità (10.7‰, + 9.1% rispetto al 2014), concentrato nelle classi di età molto anziane (75-95 anni). Non è ancora stabilito se sia un processo legato ad una contingenza temporale, visto il particolare calo di mortalità registrato negli anni immediatamente precedenti 201214 e favorito da fattori “congiunturali” (economici, epidemiologici…) o sia invece un processo irreversibile, un punto di non ritorno che identifica il raggiungimento del limite biologico, ma anche dell’efficienza del nostro Sistema Sanitario.
In tale scenario, nel 30° Congresso Nazionale della SIGOT saranno affrontati temi molto rilevanti nella pratica clinica geriatrica con la collaborazione di prestigiosi esperti nazionali per definire percorsi di qualità ed appropriatezza professionale ed organizzativa atti a prolungare la vita e di ridurre il rischio di disabiltà di un soggetto anziano effettivamente “performante” e nel contempo di ridurre il rischio sia di “accanimento” che di “astensionismo” diagnostico e terapeutico nei confronti di pazienti fragili.
I Presidenti del Congresso
Gianfranco Conati – Pierluigi Dal Santo
29° Congresso Nazionale SIGOT
Innovazione farmacologica, organizzativa e tecnologica a sostegno della qualità della vita della persona che invecchia
Bologna 28-30 Maggio 2015
Presidenti del Congresso:
Alberto Ferrari
Marco Masina
Il 29° Congresso Nazionale SIGOT si inserisce in un’ampia serie di azioni che hanno lo scopo di dare nuovo impulso alla nostra Società Scientifica per rappresentare adeguatamente i numerosi e gravi problemi di una popolazione anziana in crescente espansione, offrendo nel contempo concrete risposte in termini clinico-assistenziali e di organizzazione dei servizi.
Il programma si articolerà in tematiche di grande interesse ed attualità, trattate dalle migliori competenze nazionali ed internazionali.
Grande spazio e rilievo saranno dati ai contributi scientifici (comunicazioni orali e poster) cui sarà dedicata una apposita sessione nella giornata conclusiva con assegnazione di un premio in denaro (500 €) ai 4 migliori abstracts inviati.
27° Congresso Nazionale SIGOT
LA GERIATRIA OSPEDALIERA E LA SFIDA DELLA FRAGILITÀ
Palermo 8-11 Maggio 2013
Presidente del Congresso:
Michele Pagano
A partire dagli anni 80’ il ruolo della medicina geriatrica si è progressivamente implementato ed oggi la grande sfida è rappresentata dalla longevità di successo, cioè dall’allungamento della vita media associato ad una buona qualità della vita.
Questo nuovo scenario di longevità però ci pone di fronte ad un sempre crescente numero di pazienti cosiddetti “fragili”. Il termine fragilità identifica una condizione di rischio e di vulnerabilità, caratterizzata da un equilibrio instabile di fronte ad eventi negativi per cui i sistemi biologici non sono in grado di conservare l’omeostasi per la concreta perdita delle riserve funzionali.
Gli anziani fragili, o a rischio di fragilità, sono i soggetti sedentari, che hanno una involontaria perdita di peso, che fanno scarsa attività fisica, anziani astenici e sarcopenici. Gli anziani fragili, come già ampiamente dimostrato da numerosi studi scientifici, diventano più rapidamente dipendenti aumentando enormemente la spesa sanitaria e peggiorando la loro qualità di vita. Ma attualmente questa loro condizione viene presa in scarsa considerazione dal servizio sanitario.
I geriatri, in collaborazione con i medici di base, hanno l’obbligo di rispondere a questa sfida e per fare ciò sono necessari interventi specialistici mirati, forti, sostenibili e condivisi.
Abbiamo bisogno di criteri che possano essere usati anche dai medici di base e dagli altri specialisti per individuare per tempo gli anziani a rischio di diventare fragili. E’ dunque necessario una valutazione geriatrica multidimensionale ricorrendo anche a test o criteri validati e condivisi che siano in grado di diagnosticare alcune malattie e condizioni età correlate ad uno stadio precoce, in cui sia ancora possibile un intervento efficace. Questa valutazione deve includere anche le condizioni socio-economiche, le malattie e la valutazione dei deficit già presenti.
Poiché il rischio di fragilità aumenta con l’aumentare dell’età, l’intervento deve essere mirato e prolungato nel tempo. Ciò si realizza con l’attività riabilitativa, con esercizi cognitivi, con interventi nutrizionali, con l’aiuto dei servizi sociali in concorso con l’individuazione ed il trattamento delle malattie età correlate.Il compito dei geriatri è dunque quello di individuare e trattare la fragilità nella pratica clinica, che ormai è la nuova area d’interesse della medicina geriatrica.
Dovremo essere in grado di sviluppare una buona ricerca clinica in ambito di biomarcatori, di imaging e di nuovi approcci nel trattamento e nello stesso tempo dovranno essere implementate le strategie per prevenire la patologia iatrogena, l’ospedalizzazione specie se prolungata che, come è noto, risulta particolarmente dannosa nei pazienti fragili.
Questa è la sfida a cui sono chiamati i geriatri negli anni futuri, sapendo che questo nuovo approccio della medicina geriatrica nei confronti dei pazienti fragili avrà non solo un significativo impatto nella riduzione della ospedalizzazione, della disabilità, della dipendenza e in definitiva in un miglioramento della qualità della vita ma anche una positiva ricaduta in termini di riduzione di costi per l’assistenza.
Il Presidente del Congresso
Dottor Michele Pagano
26° Congresso Nazionale SIGOT
GERIATRIA: UNA METODOLOGIA MULTIDISCIPLINARE PER LA QUALITA’ DI VITA
Roma 16-19 Maggio 2012
Presidenti:
Luigi Di Cioccio
Antonio Nieddu
Stefano Maria Zuccaro
Ci sono state importanti novità per il congresso nazionale: la nuova organizzazione ha alte le presenze in aula con la partecipazione di ben otto diversi corsi teorico-pratici, per poter conseguire un congruo numero di crediti ECM, come previsto dall’agenzia ministeriale.
